Scuola Forense
Dike

ALLEGATO "A" ALL'ATTO N. 64.657/26.198

ASSOCIAZIONE

"DIKE"

STATUTO

Art.1 - Costituzione

E' costituita l'Associazione denominata "DIKE".

I contenuti e la struttura dell'Associazione, organismo aperto, autonomo, apolitico, apartitico, aconfessionale, sono ispirati a principi di democrazia, di uguaglianza e a criteri di trasparenza amministrativa che consentono l'effettiva partecipazione degli aderenti alla vita dell'Associazione stessa nel rispetto della libertà e della dignità di ciascuno.

L'Associazione ha sede in Pavia, via Defendente Sacchi n. 10.

Il Consiglio Direttivo, con propria deliberazione, potrà trasferire la sede nell'ambito della stessa città.

La durata dell'Associazione è illimitata.

Art.2 - Finalità

L'associazione, senza fini di lucro, ha lo scopo di organizzare e coordinare attività didattica e di approfondimento nelle materie giuridiche per la preparazione agli esami e concorsi statali di abilitazione all'esercizio della professione legale e partecipazione a concorsi pubblici, nell'osservanza ed in coerenza con le normative e le disposizioni ministeriali di riferimento.

L'Associazione ha altresì lo scopo di favorire in generale la formazione, lo studio, lo sviluppo e l'approfondimento delle materie giuridiche ed economiche con particolare riferimento alle problematiche per l'adeguamento del sistema giuridico nazionale al diritto dell'Unione Europea e alle istituzioni comunitarie.

A tal fine l'associazione:

* organizza e svolge corsi e lezioni sia teoriche che pratiche con esercitazioni scritte;

* organizza e coordina interventi di approfondimento, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, giornate di studio su materie giuridiche ed economiche;

* promuove, favorisce, realizza iniziative formative e di aggiornamento, di promozione e divulgazione di interesse giuridico ed economico;

* contribuisce al progresso scientifico degli studi nelle materie giuridiche, economiche e comunitarie.

Art.3 - Patrimonio ed entrate

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

- quote associative e contributi degli aderenti;

- sovvenzioni e contributi di privati, singoli o dello Stato, di Enti e di Istituzioni Pubbliche o di Organismi Internazionali, dell’Unione Europea;

- entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

- donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo;

- eventuali fondi di riserva, costituiti con le eccedenze di rendiconto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale.

Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce l’entità della quota sociale.

L'adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento associativo. È comunque facoltà dei soci dell'organizzazione effettuare versamenti ulteriori che possono essere di qualunque entità.

I versamenti al fondo di dotazione, le quote sociali e i contributi, le liberalità e le elargizioni possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e segnatamente non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successioni a titolo particolare, né per successione a titolo universale; è inoltre vietata qualunque rivalutazione di quanto versato.

Art.4Esercizio finanziario

L’esercizio dell’Associazione coincide con l’anno solare e chiude il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare utili e avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art.5 - Soci dell'organizzazione

I soci si distinguono in:

1. soci fondatori, coloro che hanno costituito l’Associazione;

2. soci ordinari, tutte le persone che partecipano, direttamente o indirettamente, alla vita dell'Associazione;

3. soci sostenitori, coloro che sostengono l’Associazione con contributi di qualsiasi entità e natura.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative ed è esclusa ogni sorta di limitazione della partecipazione alla vita dell’Associazione. Il numero degli aderenti all’Associazione è illimitato.

Art.6 - Criteri di ammissione e di esclusione dei soci

Per aderire all’Associazione deve essere presentata formale domanda recante la dichiarazione di condividere le finalità che la stessa si propone, l’impegno ad osservarne lo Statuto e l’eventuale regolamento, e a versare la quota associativa annuale. L'ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l'iscrizione nel registro degli aderenti all'Associazione.

La qualifica di socio si perde per decesso, recesso e per esclusione.

Il socio può in qualsiasi momento notificare la volontà di recedere. Il recesso ha effetto immediato.

Alla presenza di danni morali e materiali nei confronti dell’Associazione, azioni contrarie agli interessi dell’Associazione e inadempienza agli obblighi previsti dallo Statuto e dall’eventuale regolamento, nonché a fronte del mancato versamento della quota sociale annua, il socio può essere escluso. Contro il provvedimento di esclusione adottato dal Consiglio Direttivo è ammesso il ricorso all’Assemblea dei soci la cui decisione sarà inappellabile.

In caso di perdita della qualità di socio per recesso, per esclusione o per qualunque altra causa, né il socio, né i suoi aventi causa potranno pretendere alcunché dall’Associazione.

Art.7 - Diritti e doveri dei soci

I soci hanno il diritto di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota sociale annuale) e di votare direttamente o per delega, di essere eletti alle cariche sociali, di conoscere i programmi con i quali l'Associazione intende attuare gli scopi sociali, di partecipare alle attività promosse dall'Associazione, di usufruire di tutti i servizi dell'Associazione.

I soci hanno il dovere di rispettare le norme statutarie e le deliberazioni legalmente adottate dall'Assemblea dei soci e dal Consiglio Direttivo, ivi compresi i soci dissenzienti o non intervenuti o astenuti dal voto, osservare un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione, svolgere la propria attività nel rispetto del programma annuale delineato e approvato dall’Assemblea e secondo modalità preventivamente concordate con il Consiglio Direttivo, nonché al versamento della quota sociale annuale entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo.

I soci che non avranno presentato, per iscritto, le proprie dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno o comunque entro la data dell'approvazione del bilancio preventivo, saranno considerati associati anche per l'anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale. Il mancato versamento comporterà automaticamente l'esclusione di cui all'art. 7.

L’Associazione può inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art.8 - Organi sociali dell'Organizzazione

Sono organi dell'Associazione:

l'Assemblea dei soci;

il Consiglio Direttivo;

il Presidente;

il Vicepresidente;

il Segretario;

il Tesoriere.

il Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato).

Le cariche sociali sono tutte elettive e a titolo gratuito con il solo rimborso delle spese sostenute in nome e per conto dell’Associazione, nei modi e nelle forme stabilite dall’eventuale regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

Art.9 - Assemblea dei soci

L'Assemblea è composta da tutti i soci dell'Organizzazione ed è l'organo sovrano dell'Associazione stessa, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vicepresidente.

All’Assemblea compete:

- eleggere il Consiglio Direttivo;

- approvare le linee guida della programmazione annuale;

- approvare il Bilancio preventivo e consuntivo;

- deliberare in merito ad eventuali ricorsi presentati dai soci;

- approvare le modifiche statutarie;

- deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio;

- deliberare su ogni altro argomento sottoposto dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo (entro il 31 dicembre). L’Assemblea è inoltre convocata dal Presidente quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta da almeno un decimo dei soci. La convocazione è fatta dal Presidente mediante avviso in forma scritta, contenente la sede, l’ora e l’ordine del giorno, da inviarsi a mezzo raccomandata A/R, almeno sette giorni prima della data stabilita. Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale. Ogni socio ha un voto.

L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati, in proprio o a mezzo delega da conferirsi in forma scritta ad altri aderenti. Ogni aderente non può avere più di una delega. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti in proprio o per delega nei limiti sopra indicati.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide se prese a maggioranza di voti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.

E’ escluso il voto per corrispondenza.

Art.10 - Pubblicità delle deliberazioni e dei bilanci

Le riunioni dell'Assemblea vengono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente dell'Assemblea e raccolte in un libro verbali dell'Assemblea.

A tale verbale si allegano le deliberazioni e i bilanci approvati dall'Assemblea. Esso resta sempre depositato presso la sede sociale ed ogni socio aderente può consultarlo.

Art. 11 - Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo dell'Associazione, composto da tre a nove membri, eletti dall'Assemblea. I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni a decorrere dalla data di insediamento. Alla scadenza il nuovo Consiglio Direttivo si insedia su convocazione del Presidente uscente.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei suoi membri lo ritengano necessario, ed è presieduto dal Presidente.

Al Consiglio Direttivo sono attribuiti poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Associazione e all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea dei soci. Compete al Consiglio Direttivo:

- eleggere il Presidente dell'Associazione;

- formalizzare le proposte per la gestione dell'Associazione;

- elaborare il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo per l’approvazione da parte dell’Assemblea;

- elaborare il documento di programmazione economica ed il programma di attività da realizzare;

- predisporre la determinazione della quota sociale annuale;

- compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non di competenza dell’Assemblea.

Art.12 - Decadenza e cessazione dei consiglieri

In caso di dimissioni o di cessazione dalla carica di uno dei componenti il Consiglio Direttivo, si provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile far ricorso ai candidati non eletti si provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell'Assemblea dei soci.

I consiglieri nominati in surroga restano comunque in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo.

Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo di amministrazione comportano in ogni caso la decadenza dell'intero Consiglio.

Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall'Assemblea dei soci con il voto favorevole di almeno 2/3 dei soci in regola con il versamento delle quote sociali e con le modalità stabilite nel regolamento interno.

Art. 13 - Adunanze del Consiglio Direttivo

Le adunanze sono indette con invito scritto, firmato dal Presidente e contenente l'ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da recapitarsi a domicilio degli interessati almeno tre giorni prima delle sedute ordinarie e almeno 24 ore prima delle sedute straordinarie.

Il Consiglio Direttivo è validamente riunito quando è presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti.

In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime il Consiglio Direttivo può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all'ordine del giorno.

Di ogni riunione deve essere redatto verbale da affiggere all'albo dell'Associazione.

Art. 14 - Deliberazioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo delibera validamente con l'intervento della metà più uno dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale salvo quelle attinenti a persone fisiche; le votazioni relative a persone fisiche hanno sempre luogo a voto segreto.

In caso di votazione che consegua parità di voti avrà prevalenza il voto del Presidente.

Il Segretario dell'Associazione provvede alla stesura del verbale dell'adunanza; in caso di assenza od impedimento del Segretario tali operazioni saranno affidate ad uno dei consiglieri intervenuti.

Il verbale dell'adunanza è firmato da tutti gli intervenuti; quando qualcuno degli intervenuti si allontani o ricusi di firmare ovvero non possa firmare ne viene fatta menzione nel verbale stesso.

Art.15 - Presidente

Il Presidente dell’Associazione è anche il Presidente del Consiglio Direttivo e dura in carica tre anni. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri Consiglieri a maggioranza assoluta dei voti. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio e ha ampi poteri per compiere tutti gli atti necessari per il perseguimento degli scopi dell’Associazione e ha potere di firma. Nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.

Art.16 - Vicepresidente

In caso di assenza del Presidente, di impedimento o di dimissioni, le relative funzioni sono svolte dal Vice-Presidente individuato dal Consiglio Direttivo al suo interno o, in assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano di età.

Art.17 – Il Segretario

Il Segretariodura in carica tre anni. Il Segretario provvede a stilare i verbali delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, cura la tenuta del Libro Verbali garantendo la dovuta e regolare informativa alla totalità dei soci, nonché il registro degli aderenti, inoltre coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione di tutte le attività esecutive che si rendono necessarie per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.

Art.18 - Tesoriere

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo al suo interno e dura in carica tre anni. Il Tesoriere tiene la contabilità, i libri contabili e la cassa, redige i bilanci, cura pagamenti ed incassi, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo.

Art.19 - Collegio dei revisori

Il Collegio dei Revisori (se ritenuto necessario) ha il controllo amministrativo-finanziario dell’Associazione ed è nominato dal Consiglio Direttivo tra i soci di comprovata competenza e professionalità o, in carenza, viene nominato un professionista esterno. Spetta al Collegio dei Revisori presentare annualmente all’Assemblea dei soci una relazione scritta a corredo del rendiconto economico-finanziario. Il Revisore dura in carica tre anni.

Art.20 - Scioglimento

Per la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto l’assemblea in seduta straordinaria sarà ritenuta validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per lo scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, per la nomina dei liquidatori e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati iscritti e aventi diritto.

A seguito dello scioglimento, dedotte le passività, il patrimonio residuo sarà devoluto ad Associazioni non lucrative di utilità sociale operanti con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso potranno essere distribuiti ai soci beni, utili e riserve residui.

Art.21 - Norme di rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile.

In originale firmato:

Luigi Vassallo

Silvia Larizza

Claudia Maria Rosa Gatti

Maria Luigia Aiani

Maurizio De Blasi Notaio